Chi ha più influenza su Twitter in Italia? Risponde Twitalyzer
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Si fa presto a dire web 2.0 ma quanti di noi hanno mai avuto a che fare con un account su LinkedIn, Flickr o Twitter? In italia sono ancora pochi gli utenti che hanno avuto il "coraggio" di cimentarsi in nuove avventure virtuali come quelle citate. Eppure il fenomeno social network sta irrompendo nelle nostre case, anche se non ce ne accorgiamo.
Un articolo di Davidi Leonhardt, comparso sul NYT, ha ben evidenziato il fenomeno Twitter e le sue potenzialità come strumento di diffusione e partecipazione. Analizzando i dati forniti dal nuovo portale Twitalyzer, si scopre che molto spesso le persone più seguite non sono automaticamente quelle più influenti sul web. L'articolo del NYT sottolinea come a pesare maggiormente in termini di influenza siano la qualità dei post inviati e la frequenza.
L'indice di influenza non si limita a misurare chi sta parlando su Twitter, ma anche quanto stia influenzando una particolare conversazione. Il personaggio di Lady Gaga, per esempio, è quello più seguito su Twitter ma allo stesso tempo non rientra nella top ten dei personaggi più influenti. Nell'indagine condotta dal giornalista americano risulta come i personaggi più influenti provengano da uno dei quattro paesi in cui Twitter è più importante - gli Stati Uniti, Brasile, Inghilterra e Canada.
Questo potrebbe spiegare perché ci sono tre nomi sconosciuti, almeno per la maggior parte, tra i primi 10: Stephen Fry (un attore britannico), Luciano Huck (una star della televisione brasiliana) e Rafinha Bastos (un comico brasiliano). Eric T. Peterson, chief executive di Twitalyzer, sottolinea che alcuni degli utenti più influenti devono fare un grande sforzo per rispondere a persone molto meno famose attraverso messaggi personali.
Dentrolanotizia.info ha testato il nuovo indice elaborato da Twitalyzer su alcuni personaggi della vita pubblica in Italia. Così si è venuti a scoprire come tra i più influenti su Twitter in Italia ci siano il comico Beppe Grillo (20,9%), il giornalista Beppe Severgnini (20,7%) e lo staff di Spinozait (14%). Certo, percentuali ancora troppo basse per poter stilare un'analisi approfondita ma un dato interessante c'è: tra i politici itaiani quelli che utilizzano i tweets per comunicare con i propri elettori sono davvero pochi.
Nello scenario politico italiano personaggi del calibro di Nichi Vendola raggiungono "solo" il 13%. Va peggio se ci spostamo sull'altrasponda del parlamento, dove a comparire sul famoso social network sono davvero in pochi. Tra questi unica nota di merito, per non essere troppo cattivi, va al ministro per le pari opportunità Mara Carfagna che si aggiudica un 2% mentre ad esempio il leader di Futuro e Libertà,Gianfranco Fini, non ha un account personale all'attivo.
Poi ci sono i casi "anomali" come quello di Italo Bocchino (FLI) che ha 383 followers ma nessun tweet all'attivo, fattore che evidenzia come molte volte il nome riesca a fare presa sugli utenti (Lady Gaga) senza alcun altro motivo se non per il grado di popolarità raggiunto. Lo sappiamo, vorreste conoscere il grado di influenza del più noto politico in Italia su Twitter, ai più curiosi consigliamo di farsi un giretto direttamente sul sito di Twitalyzer...e buon divertimento.
Dentrolanotizia.info
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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