Darwin 1809–2009
| Arte, Cultura, Life Style |
Charles Darwin, segnò una linea di confine, un modo del tutto nuovo di concepire la natura, l'uomo e più in generale la vita nei suoi molteplici aspetti. Come le sue idee hanno pervaso scienza, arte e filosofia, così “Darwin 1809–2009” intende rappresentare la scienza
come forma di cultura artistica La mostra sarà inaugurata l’11 febbraio 2009 a duecento anni esatti dalla nascita del grande scienziato inglese e a centocinquanta dalla pubblicazione dell’Origine delle specie. “Darwin 1809–2009” si aprirà a Roma nella splendida cornice del Palazzo delle Esposizioni e in seguito si trasferirà a Milano nella prestigiosa sede espositiva della Rotonda della Besana (Giugno-Novembre 2009).
L’esposizione si rifà alla spettacolare mostra internazionale dedicata al padre della teoria dell’evoluzione presso l’American Museum of Natural History di New York (www.amnh.org).
Dopo essere stata nelle più importanti capitali del mondo, “Darwin 1809–2009” approda anche in Italia in una versione appositamente curata, adattata e ampliata per il nostro paese da due grandi evoluzionisti come Niles Eldredge e Ian Tattersall.
L’esposizione è una grande occasione che coordina eventi e conferenze, in programma sia nelle sedi che la ospitano sia in altri luoghi in tutta Italia. Attraverso i “Darwin Day” speciali del 2009, la mostra diventa quindi il perno di molte iniziative di diffusione della cultura scientifica ed evoluzionistica nel nostro paese.
Oltre agli aspetti espositivi, la mostra dà grande rilievo alla didattica e ai laboratori che, progettate in modo integrato per le due sedi di Roma e Milano, rappresentano un altro punto di forza dell'evento. Sono previste visite guidate con operatori appositamente formati e laboratori interattivi per le scuole di ogni ordine e grado. La mostra vanta una grande quantità di preziosi inediti mai esposti al pubblico italiano fino ad ora.
Particolare rilievo hanno i primi taccuini che Darwin scrisse al ritorno dal suo viaggio, rimasti nascosti per decenni dopo la sua morte e solo recentemente decifrati e pubblicati in edizione critica. È poi possibile ammirare una riproduzione fedele, a grandezza reale, dello studio di Darwin a Down House, dove passò gran parte della sua vita scrivendo e conducendo le sue ricerche. Le sezioni dedicate al viaggio del Beagle e alla teoria dell’evoluzione contemporanea sono particolarmente affascinanti, grazie alla miscela di documenti, oggetti, immagini, paesaggi, modelli e tassidermie di animali e piante, ma anche animali vivi come armadilli, iguane e anfibi. Un’esposizione di grande impatto sul pubblico, che unisce la spettacolarità al rigore espositivo, l’immersione emotiva ed estetica in un viaggio intellettuale e reale mozzafiato alla cura meticolosa degli oggetti esposti, rivolgendosi a un pubblico di età molto diverse e fornendo alle scuole una straordinaria ricchezza di spunti di approfondimento.
La biografia avventurosa del giovane Darwin, le sue complesse relazioni familiari, l’immersione nella cultura inglese dell’epoca e nei suoi conflitti, il celebre viaggio attorno al mondo di cinque anni diventano espedienti suggestivi per raccontare la nascita di un’idea rivoluzionaria, le scoperte entusiasmanti, le incertezze, i timori, il lungo silenzio e infine la pubblicazione che fece tanto scalpore, nel 1859.
Il concetto della mostra ruota attorno ad un’ipotesi precisa di storia della scienza e di filosofia della scienza, perché Darwin fu un forte innovatore non soltanto in campo naturalistico, ma anche nel suo metodo di fare scienza e nella sua capacità di connettere schemi osservativi diversi.
Il visitatore avrà la possibilità di vivere un romanzo attraverso ricostruzioni, tassidermie ed esemplari vivi degli animali che furono cruciali per la scoperta dell’evoluzione per selezione naturale, attraverso gli scenari geologici che furono indispensabili per il suo apprendistato scientifico, attraverso fossili di animali estinti e altri reperti che raccolse durante il viaggio, attraverso i manoscritti, le lettere e gli appunti del giovane naturalista.
L’evoluzione oggi si è arricchita di nuovi dati, soprattutto genetici e paleontologici, sconosciuti ai tempi di Darwin, ma ha conservato il nucleo esplicativo originario del fondatore che la punta a evidenziare: la costruzione del cosiddetto “neodarwinismo”, le scoperte più recenti come l’evo-devo, la biologia evoluzionistica dello sviluppo, ma soprattutto il debito verso l’originaria formulazione di Darwin che ancora oggi ne costituisce la cornice imprescindibile.
Informazioni: www.darwin2009.it
L’esposizione si rifà alla spettacolare mostra internazionale dedicata al padre della teoria dell’evoluzione presso l’American Museum of Natural History di New York (www.amnh.org).
Dopo essere stata nelle più importanti capitali del mondo, “Darwin 1809–2009” approda anche in Italia in una versione appositamente curata, adattata e ampliata per il nostro paese da due grandi evoluzionisti come Niles Eldredge e Ian Tattersall.
Oltre agli aspetti espositivi, la mostra dà grande rilievo alla didattica e ai laboratori che, progettate in modo integrato per le due sedi di Roma e Milano, rappresentano un altro punto di forza dell'evento. Sono previste visite guidate con operatori appositamente formati e laboratori interattivi per le scuole di ogni ordine e grado. La mostra vanta una grande quantità di preziosi inediti mai esposti al pubblico italiano fino ad ora.
Particolare rilievo hanno i primi taccuini che Darwin scrisse al ritorno dal suo viaggio, rimasti nascosti per decenni dopo la sua morte e solo recentemente decifrati e pubblicati in edizione critica. È poi possibile ammirare una riproduzione fedele, a grandezza reale, dello studio di Darwin a Down House, dove passò gran parte della sua vita scrivendo e conducendo le sue ricerche. Le sezioni dedicate al viaggio del Beagle e alla teoria dell’evoluzione contemporanea sono particolarmente affascinanti, grazie alla miscela di documenti, oggetti, immagini, paesaggi, modelli e tassidermie di animali e piante, ma anche animali vivi come armadilli, iguane e anfibi. Un’esposizione di grande impatto sul pubblico, che unisce la spettacolarità al rigore espositivo, l’immersione emotiva ed estetica in un viaggio intellettuale e reale mozzafiato alla cura meticolosa degli oggetti esposti, rivolgendosi a un pubblico di età molto diverse e fornendo alle scuole una straordinaria ricchezza di spunti di approfondimento.
La biografia avventurosa del giovane Darwin, le sue complesse relazioni familiari, l’immersione nella cultura inglese dell’epoca e nei suoi conflitti, il celebre viaggio attorno al mondo di cinque anni diventano espedienti suggestivi per raccontare la nascita di un’idea rivoluzionaria, le scoperte entusiasmanti, le incertezze, i timori, il lungo silenzio e infine la pubblicazione che fece tanto scalpore, nel 1859.Il concetto della mostra ruota attorno ad un’ipotesi precisa di storia della scienza e di filosofia della scienza, perché Darwin fu un forte innovatore non soltanto in campo naturalistico, ma anche nel suo metodo di fare scienza e nella sua capacità di connettere schemi osservativi diversi.
Il visitatore avrà la possibilità di vivere un romanzo attraverso ricostruzioni, tassidermie ed esemplari vivi degli animali che furono cruciali per la scoperta dell’evoluzione per selezione naturale, attraverso gli scenari geologici che furono indispensabili per il suo apprendistato scientifico, attraverso fossili di animali estinti e altri reperti che raccolse durante il viaggio, attraverso i manoscritti, le lettere e gli appunti del giovane naturalista.
L’evoluzione oggi si è arricchita di nuovi dati, soprattutto genetici e paleontologici, sconosciuti ai tempi di Darwin, ma ha conservato il nucleo esplicativo originario del fondatore che la punta a evidenziare: la costruzione del cosiddetto “neodarwinismo”, le scoperte più recenti come l’evo-devo, la biologia evoluzionistica dello sviluppo, ma soprattutto il debito verso l’originaria formulazione di Darwin che ancora oggi ne costituisce la cornice imprescindibile.
Informazioni: www.darwin2009.it
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