"Banche non trasparenti, intervenite"
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Dopo i risultati dell'indagine pubblicati a inizio gennaio, Catricalà scrive ai presidenti di Camera, Senato, presidenza del Consiglio e Bankitalia.
L'Antitrust a Consob e Parlamento: Occorre "ripristinare la fiducia nel sistema".
L'intervento pubblico a sostegno degli istituti di crediti "va accompagnato da misure regolatorie".
L'Antitrust chiede a Parlamento, Banca d'Italia e Consob interventi di regolazione sulla governance di banche e assicurazioni "per ripristinare la fiducia nel sistema". La richiesta fa seguito all'indagine conoscitiva su banche, assicurazioni e swg, condotta dall'Authority l'anno scorso e pubblicata a inizio gennaio, dalla quale sono emersi intrecci di governance tra società con percentuali dell'80%.
In una segnalazione inviata ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro dell'Economia e delle Finanze, al governatore della Banca d'Italia e al presidente della Consob, il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà sottolinea come di fronte all'esplodere della crisi sia "mancata la reazione spontanea del sistema finanziario".
Per questo, afferma l'Authority, "l'intervento pubblico a sostegno delle banche va accompagnato da misure regolatorie volte a realizzare radicali cambiamenti nella governance, a rendere più trasparente l'operato delle fondazioni e a riformare le banche popolari quotate in borsa".
Inoltre, il documento sottolinea "la necessità di chiarimenti nella nuova normativa sui mutui e l'introduzione di un indice sintetico di costo comprensivo di tassi passivi e commissione di massimo scoperto".
Catricalà ricorda che i legami tra concorrenti, sia azionari che personali, possono non solo determinare significativi effetti distorsivi della concorrenza ma incidere sulla stessa stabilità e reputazione del sistema in termini estremamente negativi, esponendolo a pericolosi effetti domino, anche e soprattutto alla luce dell'attuale crisi in corso.
Per questo, l'Antitrust suggerisce un primo insieme di interventi normativi/regolatori (del Parlamento o delle Autorità di settore), che "dovrebbe investire la struttura stessa del sistema bancario/finanziario, eliminando i conflitti di ruolo/incarico e garantendo la trasparenza nel ruolo degli azionisti/finanziatori rispetto ai soggetti finanziati".
Sempre nella prospettiva di rendere chiaro e ridurre il fenomeno dei legami azionari, "potrebbe essere auspicabile un intervento regolatorio che riduca la soglia del 2% oltre la quale devono essere dichiarate le partecipazioni rilevanti". Va inoltre radicalmente rivista, a giudizio dell'Authority, la normativa sull'amministratore indipendente che oggi consente il verificarsi di situazioni non limpide nelle quali il medesimo soggetto assomma cariche diverse in società concorrenti.
Fonte: www.repubblica.it/
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
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