I fatti di Portellla della Ginestra
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Portella della Ginestra. Per i più giovani la storia legata a questa località siciliana potrebbe essere ancora del tutto sconosciuta, ma per chi ha qualche anno in più rappresenta forse il primo vero caso di collusione tra Mafia e Stato, con l’appoggio di alcuni reparti dei servizi segreti di mezzo mondo.
Quello che accadde il primo maggio del 1947 nella Piana degli Albanesi è ancora un mistero. Ma ricostruiamo l’accaduto, come documentato nei verbali e dalla stampa locale e nazionale.
Era il 1947, nell'immediato dopoguerra si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori, spostata al 21 aprile durante il regime fascista. Circa duemila lavoratori della zona di Piana degli Albanesi, in prevalenza contadini, si riunirono nella vallata di Portella della Ginestra per manifestare contro il latifondismo, a favore dell'occupazione delle terre incolte e festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l'Assemblea Regionale Siciliana, svoltesi il 20 aprile di quell'anno e nelle quali la coalizione PSI - PCI aveva conquistato 29 seggi contro i soli 21 della DC.
Nel fragore della festa, in attesa del comizio del sign.Pedalino della Federterra, salirono sul podio alcuni rappresentanti sindacali. Dopo alcuni minuti iniziò ad echeggiare sulla spianata il rumore assordante di pallottole, provenienti dalle alture rocciose circostanti. A cadere furono in 11 con circa una trentina di feriti. Secondo il Rapporto ufficiale della Questura di Palermo, pubblicato dallo storico Giuseppe Casarrubea nel suo blog, al momento della manifestazione un gruppo di cinque individui, 4 uomini ed una donna, si erano defilati dal grosso della folla.
Immediatamente dopo la sparatoria e il conseguente trambusto, i cinque cominciarono ad allontanarsi dalla zona dell’eccidio quando intravidero in lontananza, in prossimità del costone della montagna sovrastante la spianata, per prima un gruppo di tre persone armate, poi di seguito altri 3 gruppetti armati. Dalla ricostruzione dei cinque testimoni oculari, ad un certo punto sarebbe sceso un uomo in impermeabile chiaro, dettaglio questo non trascurabile, che si rivolse agli altri nel seguente modo: “Disgraziati, chi facistivu?”. L’uomo, con molta probabilità, e dalle ricostruzioni fatte successivamente da Gaspare Pisciotta, membro della banda di Giuliano, era proprio Salvatore Giuliano. Questo aspetto è di rilevante importanza, poiché da successive indagini indipendenti si riuscirono a delineare i contorni di una vicenda molto più complessa di quella sostenuta da sempre sia dalle forze dell’Ordine che dalla Magistratura ordinaria.
Salvatore Giuliano, ritenuto il principale responsabile della strage di Portella, in realtà interpretò il perfetto capo espiatorio per altre organizzazioni che volevano dare un segnale forte alla popolazione contadina siciliana e nazionale.
“Le sentenze di Viterbo e di Roma sulle stragi di Portella della Ginestra (1° maggio) e gli assalti alle Camere del Lavoro della provincia di Palermo (22 giugno 1947) condannano Salvatore Giuliano e gli uomini della sua banda come unici responsabili degli eccidi. Ma l’analisi delle deposizioni rese all’epoca dai testimoni e l’acquisizione di nuove documentazioni medico – legali consentono ora di mettere in discussione la versione ufficiale della strage del 1° maggio.
In sintesi, nei giorni e nelle settimane successivi all’eccidio, numerose persone (tra queste, i quattro cacciatori catturati dalla banda Giuliano sui roccioni del Pelavet) rilasciano agli inquirenti dettagliate testimonianze sulla dinamica della sparatoria. I giudici del processo di Viterbo non tengono conto di tali dichiarazioni, che attestano la presenza di un misterioso gruppo di uomini sulle pendici del Cozzo Duxait (noto anche come monte Cometa o Kumeta)”. [cfr. Giuseppe Casarrubea (a cura di), Portella della Ginestra 50 anni dopo: documenti, volume II, Caltanissetta - Roma, Salvatore Sciascia editore, 1999, pp. 29 - 66]
1° Puntata - Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è ancora niente
L'inchiesta continua...
REDAZIONE DentrolaNotizia.info
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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