I poteri forti della Rai
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In un paese democratico, ma soprattutto civile, quando si prospetta una tornata elettorale, essa comincia di solito con la bagarre dei candidati politici di turno che cercano di convincere il proprio elettorato ad appoggiare la linea programmatica del partito.
Tutto questo si definisce sistema elettorale, principio cardine di ogni società civile che si definisca democratica. In Italia così non è. E' ormai noto come l'informazione italiana stia sprofondando in un baratro dove la luce è sempre più lontana.
Il nuovo programma della Rai, sostenuto dal direttore generale Mauro Masi, risulta essere la perfetta conseguenza di un clima di censura e controllo preventivo dell'informazione politica. Nel nuovo programma Rai verrà attuato un nuovo principio di regolamentazione per il palinsesto dei programmi di approfondimento politico durante il periodo pre-elettorale.
Come scrive Goffredo De Marchis sulle pagine di Repubblica.it "se Bruno Vespa il lunedì sera tratta il caso Ruby-Berlusconi, per otto giorni nessun altro talk show potrà tornare sull'argomento. Per fare degli esempi: Ballarò, il martedì, dovrà occuparsi della crisi in Egitto e Annozero, il giovedì, della controversa festa del 17 marzo".
Il senatore Pdl della Vigilanza Rai Alessio Butti è l'artefice dell'atto di indirizzo sul pluralismo che verrà presentato alla commissione la prossima settimana. Questa nuova proposta è stata battezzata "principio di ridondanza". In sintesi si dovrà concedere più spazio alle idee ed alle posizioni della maggioranza votata dagli italiani nelle scorse elezioni politiche.
I partiti - si legge nella nota - devono essere rappresentati in proporzione al loro consenso. Secondo la nuova proposta, solo così il servizio pubblico della Rai potrà rappresentare il Paese reale. "L'intervento di un opinionista a sostegno di una tesi - afferma il lodo Butti - va calibrato con uno spazio adeguato anche alla rappresentazione di altre sensibilità culturali. Ciò è ancora più necessario per quei programmi, apparentemente di satira o di varietà, che diventano poi occasione per dibattere temi di attualità politica".
Una nuova forma di censura preventiva sui palinsesti della Rai, che di certo non contribuisce alla buona immagine del servizio pubblico svolto. Oltretutto sembra essere un autogol per la stessa Rai, in piena campagna abbonamenti per il canone 2011.
Insomma, la decisione di limitare l'approfondimento politico dalle trasmissioni è un chiaro sintomo del clima di oscurantismo che si cela dietro i palazzi del potere. Una chiara decisione per salvaguardare lo status quo politico ma forse ancor più sociale, considerando come la maggioranza degli italiani tragga informazione dalla televisione.
Se dovesse essere approvato il "lodo Butti" con molta probabilità assisteremo al contradditorio anche tra comici di destra contro comici di sinistra, un teatrino della politica che di certo non potrà facilitare il compito dell'elettore nella scelta del proprio rappresentante politico.
Infine, come nota di chiusura e per diritto di cronaca, si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione di Rai Corporation che ha eletto, come da indicazione del Consiglio di Amministrazione Rai, il Direttore Generale di Rai Mauro Masi nuovo Presidente di Rai Corporation. Nel Consiglio di Amministrazione di Rai Corporation entrano anche i Vice Direttori Generali Rai Gianfranco Comanducci e Antonio Marano. Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Rai Corporation avrà il compito di attuare gli interventi di razionalizzazione e riposizionamento previsti dal Piano Industriale Rai 2010-2012. Un bel successo per Mauro Masi ed il suo staff.
REDAZIONE DentrolaNotizia.info
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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