Il web magazine open source che ti dà voce!

I punti della riforma Gelmini: taglio netto all'istruzione pubblica

Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
ATTUALITA'

Passa alla Camera dei Deputati il ddl sulla riforma dell'Università. L'opposizione attacca il governo sui tagli indiscriminati.

Lotta a sprechi e "parentopoli" (no concorsi a chi ha parenti fino al quarto grado); stop ai rettori a vita; autonomia delle università coniugata con una forte responsabilità finanziaria, scientifica, didattica; atenei autonomi ma che devono rispondere delle loro azioni, e se saranno gestiti male riceveranno meno finanziamenti; soldi solo in base alla qualità e fine dei finanziamenti a pioggia. Reclutamento e governance secondo criteri meritocratici e di trasparenza. Sono queste le novità principali della riforma dell'università approvata in seconda lettura dalla Camera e che andrà ora al Senato.

L'approvazione della riforma dell'Università - ha affermato il presidente del Consiglio Berlusconi - è un altro obiettivo raggiunto dal governo del fare. Le Università saranno costrette a non sprecare più le risorse pubbliche. La riforma dell'università è il sesto punto del programma che il governo ha realizzato. Soddisfatta anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che vede l'ok al ddl come ''uno dei fatti più importanti della legislatura, spiace solo - afferma - averlo fatto in un clima di tensione sociale. Ma la riforma era indispensabile e urgente". La legge - ha spiegato il ministro - porta cambiamenti importanti di cui il Paese ha bisogno per valorizzare le sue eccellenze.

Decisivo per l'approvazione del testo è stato l'appoggio dei finiani. Futuro e Libertà ha infatti votato sì al testo presentato dal governo perché ne ha condiviso in gran misura ispirato le linee di fondo, ha affermato Benedetto Della Vedova durante le dichiarazioni di voto in aula alla Camera. Riforma bocciata dal Pd con Dario Franceschini che al termine del suo intervento incassa un lungo applauso. “Le migliaia di studenti che stanno manifestando in tutta Italia - ha osservato il capogruppo Pd - non hanno alle spalle nessun partito e nessun sindacato, hanno fatto tutto spontaneamente. Le riforme vere si fanno sempre con l'ascolto e la concertazione e le proteste si cerca di capirle e non le si liquida con slogan sprezzanti. E' solo uno slogan parlare di lotta contro baroni e di merito. Pretendete di chiamare riforma - attacca il capogruppo - quello che è solo un elenco di tagli col risultato che l'università pubblica va in degrado e chi ha soldi va in quelle private.

Una truffa colossale. Con parole durissime Antonio Di Pietro ha annunciato il no dell'Idv, al ddl. "Lei - attacca Di Pietro - è una bugiarda e come il suo padrino politico, Silvio Berlusconi, ripete le stesse menzogne come una trottola, tanto che alla fine si convince che siano cose vere". Rivolto poi al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti ha incalzato: "Lei è il vero artefice dell'obbrobrio legislativo che la signora qui presente si ostina a chiamare riforma Gelmini. Lei ha tagliato testa, gambe e fondi all'università". E ancora: "Non crediamo che questa pseudo riforma sia stata varata solo per l'insipienza del ministro Gelmini. Noi crediamo che ci sia una vera e propria strategia dell'ignoranza da parte del governo".

In sostanza il ddl sulla riforma dell'Università ha al suo interno degli spunti interessanti su cui riflettere. Il problema principale rimane preò il definanziamento del settore relativo all'istruzione, che porterà ad un drastico cambiamento in favore del privato e andrà a ledere quel diritto fondamentale allo studio, sancito dalla Costituzione. Di seguito i punti salienti della nuova riforma:

- ADOZIONE DI UN CODICE ETICO per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele. Alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del Ministero.
- LIMITE MASSIMO complessivo di 6 anni al MANDATO DEI RETTORI, inclusi quelli già trascorsi prima della riforma. Un rettore potrà rimanere in carica un solo mandato.
- DISTINZIONE NETTA DI FUNZIONI TRA SENATO E CDA: il Senato avanzerà proposte di carattere scientifico, ma sarà il CdA ad avere la responsabilità chiara delle assunzioni e delle spese.
- IL CDA avrà almeno 3 membri esterni su 11. Il presidente potrà essere esterno. Presenza qualificata degli studenti negli organi di governo.
- DIRETTORE GENERALE AL POSTO DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO: il direttore generale avrà compiti di grande responsabilità e dovrà rispondere delle sue scelte, come un vero e proprio manager dell'ateneo.
- NUCLEO DI VALUTAZIONE D'ATENEO A MAGGIORANZA ESTERNA per garantire una valutazione oggettiva e imparziale.
- GLI STUDENTI VALUTERANNO I PROFESSORI e questa valutazione sarà determinante per l'attribuzione dei fondi dal Ministero.
- FUSIONI ATENEI: ci sarà la possibilità di unire o federare università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, di norma in ambito regionale, per abbattere costi e aumentare la qualità di didattica e ricerca.
- RIDUZIONE DEI SETTORI scientifico-disciplinari, dagli attuali 370 alla metà (consistenza minima di 50 ordinari per settore). No a micro-settori che danneggiano la circolazione delle idee e danno troppo potere a cordate ristrette.
- RIORGANIZZAZIONE INTERNA DEGLI ATENEI: riduzione molto forte delle facoltà che potranno essere al massimo 12 per ateneo.
- RECLUTAMENTO DI GIOVANI STUDIOSI: introdotta l'abilitazione nazionale come condizione per l'accesso all'associazione e all' ordinariato. L'abilitazione è attribuita da una commissione nazionale sulla base di specifici parametri di qualità. I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole università, cui potranno accedere solo gli abilitati. Tra i punti salienti: Commissioni di abilitazione nazionale autorevoli con membri italiani e, per la prima volta, anche stranieri; cadenza regolare annuale dell'abilitazione a professore, al fine di evitare lunghe attese e incertezze; distinzione tra reclutamento e progressione di carriera.
- ACCESSO DI GIOVANI STUDIOSI: Il ddl introduce interventi volti a favorire la formazione e l'accesso dei giovani studiosi alla carriera accademica. Tra i punti salienti: revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico per eliminare le penalizzazioni a danno dei docenti più giovani; revisione degli assegni di ricerca per introdurre maggiori tutele, con aumento degli importi; abolizione delle borse post-dottorali, sottopagate e senza diritti; nuova normativa sulla docenza a contratto: riforma del reclutamento.
- GESTIONE FINANZIARIA: Introduzione della contabilità economico-patrimoniale uniforme, secondo criteri nazionali concordati tra Istruzione e Tesoro: i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza. Commissariamento e tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario.
- VALUTAZIONE DEGLI ATENEI: Le risorse saranno trasferite dal ministero in base alla qualità della ricerca e della didattica. Fine della distribuzione dei fondi a pioggia. Obbligo di accreditamento, quindi di verifica da parte del ministero di tutti i corsi e sedi distaccate per evitare quelli non necessari e valutazione dell'efficienza dei risultati da parte dell'Anvur.
- OBBLIGO PRESENZA DOCENTI A LEZIONE: avranno l'obbligo di certificare la loro presenza a lezione. Questo per evitare che si riproponga senza una soluzione il problema delle assenze dei professori negli atenei. Viene per la prima volta stabilito inoltre un riferimento uniforme per l'impegno dei professori a tempo pieno per il complesso delle attività didattiche, di ricerca e di gestione, fissato in 1500 ore annue di cui almeno 350 destinate ad attività di docenza e servizio.
- SCATTI STIPENDIALI SOLO AI PROFESSORI MIGLIORI. Si rafforzano le misure annunciate nel DM 180 in tema di valutazione dell'attività di ricerca dei docenti. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi.
- DIRITTO ALLO STUDIO E AIUTI AGLI STUDENTI MERITEVOLI Delega al governo per riformare organicamente la legge 390/1991, in accordo con le Regioni per spostare il sostegno direttamente agli studenti per favorire accesso agli studi universitari e mobilità. Inoltre sarà costituito un fondo nazionale per il merito al fine di erogare borse di merito e di gestire su base uniforme, con tassi bassissimi, i prestiti d'onore.
- MOBILITA' DEL PERSONALE Sarà favorita la mobilità all'interno degli atenei, perché un sistema senza mobilità interna non è un sistema moderno e dinamico. Possibilità per chi lavora in università di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto.

DentrolaNotizia.info

Fonti:Ansa

Commenti
Nuovo Cerca RSS
Commenta
Nome:
E-mail:
 
Sito web:
Titolo:
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 



Facebook Google YouTube Anobii Linkedin Flickr Scribd

Video News

Sponsor

La Bellezza non ha età

Mission DLN

Dentro la Notizia ha l'ambizione di diventare un punto di riferimento per tutti coloro che hanno la necessità/voglia di riflettere e approfondire i vari aspetti dell'informazione.

Politica, Economia, Società e Costume ma anche molto altro. Dentro la Notizia non è un giornale on line ma un Web Magazine. Il concetto chiave che sta dietro questa definizione è presto detto; non pubblichiamo notizie come fanno le maggiori testate, preferiamo approfondire alcuni argomenti che non sono alla portata di tutti.

Per collaborare al nostro progetto per un magazine open source:
redazione(at)dentrolanotizia.info

Servizi per le aziende

Registro Eccellenze Italiane
Il portale delle PMI Made in Italy.

 

 

Le Inchieste di DLN

La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:

 

Dossier Libia

CLICCA  QUI

"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"

CLICCA  QUI

"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"

CLICCA  QUI

Social Network

Dentro la Notizia on Facebook

Ultimi commenti