La corrida tra Madrid e Catalogna divide in due la Spagna
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Segno inequivocabile della distanza che separa la Catalogna da Madrid.
La Corrida, storico evento che contradistingue da sempre tutta la Spagna, è stata bandita dalle autorità catalane. Il Parlamento della "Generalitat de Catalunya" si è riunito per decidere sulle sorti di uno dei simboli storici della Spagna, come la conosciamo noi.
La Corrida ha origini antichissime, provenienti dalla Grecia classica. In Spagna dopo l'avvento dell'Impero Romano, divenne uno degli spettacoli preferiti dalla popolazione urbana delle cittaà spagnole. Fino al 20° secolo, lo spettacolo che contrappone il "matador" al toro, ha avuto un successo incredibile, tanto da essere il primo sport del paese. Ma recentemente il calcio ha avuto la meglio con il sorpasso nella speciale classificha degli sport in Spagna, grazie anche ai successi durante gli Europei del 2008 e i recenti Mondiali in Sud Africa.
Oggi la Corrida in Spagna ha perso il suo storico appeal e non è un caso che l'arena di Barcellona "La Monumental" ospiti solo 15 combattimenti all'anno. Inoltre anche il numero degli spettatori si è ridotto della metà rispetto a qualche anno fa, rimpiazzato in alta stagione dai turisti incuriositi da questo rituale centenario.
Ma le organizzazioni animaliste non hanno mollato in questi anni. Prou! - che in catalano significa abbastanza - è l'Ong che è riuscita a portare in Parlamento la richiesta di vietare tutte le corridde nella regione autonoma della Catalogna. Una decisione che potrà avere delle ripercusioni economiche rilevanti in molte zone del paese. Infatti in Spagna molti piccoli centri urbani vivono grazie alle corride e tutto quello che gira intorno a questo spettaccolo, dall'allevamento alla vendita diretta di gadjet ecc.
Per alcuni, però, la corrida è una questione politica. Il voto del parlamento catalano segue di qualche settimana una decisione del tribunale spagnolo di annacquare alcune parti del Carta sull'autonomia della Catalogna, una decisione che ha riacceso il sentimento nazionalista e ha suscitato le proteste dei catalani che recentemente hanno protestato scendendo in piazza con quasi un milione di persone.
La questione indipendentista in Catalogna è argomento scottante. Il viaggiatore che si reca per la prima volta a Barcellona, storica capitale della regione che si affaccia sul Mediterraneo, trova una strana usanza da quelle parti: tutto è scritto in due lingue, spagnolo e catalano! La politica separatista di Barcellona si respira in tutte le vie della città, incluse le famose "ramblas" che pullulano ogni giorno di turisti.
La decisione di bandire totalmente la Corrida dalla regione autonoma sembra perciò un ulteriore dimostrazione della volontà di distacco da Madrid, in una battaglia che viene combattuta proprio sul comune terreno dell'arena.
Fonte: WSJ
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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