La legge Gasparri: in difesa di pochi
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La discussa legge Gasparri torna in auge a causa del possibile intervento del governo per la proroga del divieto di incroci tra il settore della stampa e quello della televisione. Quali ragioni?
La legge. La famigerata legge Gasparri venne approvata dal Parlamento il 3 maggio 2004, regolamenta le "Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai, noncheè delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione". Ma cosa vuol dire tutto questo?
La "Gasparri" è stata una delle leggi più discusse del governo Berlusconi, la terza in ordine cronologico in materia di comunicazioni. In sostanza la nuova legge prevede un limite al cumulo dei programmi televisivi e alla raccolta pubblicitaria connessa. Attraverso la creazione del Sistema integrato delle Comunicazioni, il governo definisce il limite dei ricavi complessivi (Tv, Radio, giornali) al 20%. La precedente legge MAccanico prevedeva il limite al 30%, ma con un tetto di 12 miliardi di ricavi, mentre quello attuale viene fissato a circa 26 miliardi. In pratica un aumento del tetto massimo, coperto dalla diminuzione della percentuale.
Le principali conseguenze. La nuova regolamentazione ha suscitato diverse critiche sia da parte della Presidenza della Repubblica, sia da parte dell'UE. L'aumento del limite antitrust da 12 a 26 miliardi inoltre violerebbe il principio del pluralismo, come sancito dall'articolo 21 della Costituzione. Ci sarebbe anche una grave e palese violazione della sentenza 466/2002 della Consulta. Inoltre la presente legge incentiva di fatto la pubblicità televisiva, a danno della raccolta publicitaria sulla stampa, incidendo perciò sull'impoverimento delle risorse economiche di molti quotidiani e riviste.
E' indubbio come tutto questo porti enormi vantaggi ad alcune realtà del mondo della comunicazione in Italia, prima di tutti la Mediaset e il gruppo editoriale di proprietà Berlusconi.
La Gasparri per come è stata pensata, vieta le partecipazioni a quotidiani e riviste per chi ha più di una rete. Questo divieto di incroci tra i settori Tv e Stampa è stato fissato, in base a quanto previsto dalla legge, al 31 dicembre prossimo. Ma il governo ha fatto sapere di voler prorogare ulteriormente il limite. Questo ovviamente a vantaggio sempre di pochi gruppi editoriali, che in sostanza mantengono un monopolio e grazie a questa legge lo aumenteranno, impedendo di fatto ad altre testate di poter accedere al mercato pubblicitario per potersi finanziare.
La Commissione europea era intervenuta con una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia dove si chiedeva spiegazione sulla Legge Gasparri in relazione alle modificazioni del sistema radio-tv, alcune delle quali poi giudicate dalla stessa Commissione incompatibili con il diritto comunitario. Nel luglio 2007 venivano accordati all'Italia due mesi di tempo per correggere i rilievi di problematicità evidenziati dalla Commissione nei confronti della Legge Gasparri nella parte relativa al digitale terrestre. Tale procedura d'infrazione è stata successivamente sospesa in attesa dell'adozione da parte del Governo Italiano di misure atte a garantire il rispetto del diritto comunitario. La soluzione? Lo switch-off del Digitale in tutta Italia.
Secondo la norma, i soggetti che esercitano l'attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete non possono, prima del 31 dicembre 2010, acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani. E' chiaro perciò come la proroga della scadenza per il divieto di incroci tra il settore stampa e Tv sia una chiara strategia per poter terminare il completamento del passaggio al Digitale, senza incorrere in nuove sanzioni da parte dell'UE per la posizione dominante di Mediaset.
REDAZIONE DentrolaNotizia.info
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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