La "leggina" che renderà Internet una vetrina commerciale in mano ai potenti...
| ATTUALITA' |
In redazione siamo per natura ottimisti, consideriamo il fasciarsi la testa prima di fare un "frontale" un atteggiamento idoneo tutt'al più ad ottenere il peggio. Tuttavia sapere che è già pronta una legge che avrà la possibilità di sospendere una spada di Damocle sul novanta per cento delle "voci" non commerciali presenti in internet non ci fa certo piacere. Il famoso urto frontale non è, in questo caso, una metafora.
Così stanno le cose: Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha fatto appello al Ministro della Giustizia Fassino di rettificare la legge sulla stampa numero 47 del 1948.
Ora, la sua azione sarà stata sicuramente dettata da buona volontà, ma rischia realmente di creare il caos più completo a causa del seguente articolo:
"Nessun giornale, periodico, telegiornale, radiogiornale oppure giornale telematico può essere pubblicato o trasmesso se non sia stato registrato presso la cancelleria del Tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi".
La definizione di "giornale telematico", inutile dirlo, è piuttosto ambigua, dà adito ad una serie di interpretazioni restrittive che potrebbero estendere l'obbligo di registrazione a tutti i siti di natura informativa assimilabili a un giornale o ad un periodico. Conseguenze dirette: probabilmente anche l'amministratore del più semplice sito dovrà cercarsi di un direttore responsabile iscritto all'ordine dei giornalisti, e dovrà fare richiesta d'iscrizione al tribunale con annessi e connessi.
La domanda che ci facciamo è: perché?
Siamo certi che il Signor Abruzzo sia animato dalle migliori intenzioni, almeno nei confronti delle persone che rappresenta, ma a noi torna in mente che Internet nacque se non altro all'insegna della libertà d'espressione basando la sua esistenza sull'idea della "collaborazione".
Certo, stiamo parlando dei bei tempi andati. Ma è davvero così scontato che il potere costituito, quello che non si vede, debba impossessarsi - soffocandola - di qualsiasi forma di libertà?
Il Grande Fratello, mettiamocelo bene in testa, non è nato esattamente tre mesi fa negli studi di Canale 5, ma affonda le sue radici invisibili nel passato di tutti noi, quello che poteva certamente essere migliore.
Va be'... il passato è passato.
Ed al futuro... chi ci pensa?
Dipende da tutti noi, ogni giorno abbiamo la facoltà di decidere se continuare a belare o fare una pur piccola azione di miglioramento.
Per dirla con i ferraristi, cinquecento piccoli cavalli fanno una freccia che vola...
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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