La nuova frontiera della puerilità: le "Tattoo Lens"
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Come scambiarsi funghi e batteri nel tentativo di essere diversi
Ma sì! Anch'io, qualche anno fa, ho provato lo sfizio di portare per una settimana un paio di lenti a contatto verdi. Mi è costato pochissimo e non ero neanche brutto, ma avevo l'aria un pochino slavata... preferisco il mio sguardo, vivace e canzonatore (mi chiamano "Occhi birbi"!), anche se le mie iridi sono del più comune dei colori mediterranei.
Forse però, da oggi, grazie alla cura scrupolosa che il mondo occidentale dedica al mantenimento del consumismo e della stupidità ai massimi livelli, potrò riprovarci.
Sono uscite le "Tattoo Lens"!
Ho voglia di farmi qualcuna? Mi metto un bel paio di lenti a contatto con impresso il disegno di una banana o, già che ci sono, di un bel maschione nudo... ma quanto ci metteranno a stamparne qualcuna più "espressiva"?
Mi sento depresso e non voglio rotture di coglioni? Passo al teschio o al vampiro.
Sono perplesso? Ne compro una coppia della serie di D'Alema, un'altra di quella del Berlusca e me ne metto una di qua e una di là.
Ma fatemi il piacere!
Riconosco che l'idea può essere carina, se usata con umorismo. Mi viene in mente la segretaria che, per far capire al proprio capo quanto sia entusiasta del proprio lavoro, "monti" un paio di lenti con sopra impresso un bel guanciale sprimacciato.
Sì, come qualsiasi altra cosa, anche questo dovrebbe essere uno strumento per divertirsi. Invece sembra che per molti sia già diventata una schiavitù.
Negli Stati Uniti fra le ragazzine é in voga il rituale dello scambio delle lenti a seconda dell'umore. Questa pratica genera certi casini che metà basterebbero: è un continuo scambio di batteri, funghi, virus e quant'altro attraverso il liquido lacrimale.
Ma la cosa che mi preoccupa (cade sul bagnato, però...) è che magari una ha uno sguardo da favola e se lo va a rovinare con l'uso esasperato di questi prodotti di fabbrica: tutti disperatamente uguali e dall'effetto di convincerci, insieme a tutte le altre boiate che sono in circolazione, che siamo solo un branco di pecore bisognoso di un pastore.
Be', non sono un dinosauro incapace di adattarsi alle novità; anzi, le cerco in continuazione. Però per invogliarmi a comunicare e, sì, anche per eccitarmi, preferisco di gran lunga uno sguardo autentico, un gesto che non ho mai visto fare a nessuno e che esprima qualsiasi cosa venga dal cuore di chi ho di fronte.
Hai voglia a metterti le lenti coi disegnini!
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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Dovrebbe emergere con estrema chiarez...