Manovra, le novità in ambiente, energia e infrastrutture
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Dalla caccia agli immobili “fantasma”, all’aumento dei pedaggi autostradali gestiti dall’Anas, fino all’aumento dei canoni per le concessioni idroelettriche e il rifinanziamento del fondo infrastrutture con priorità al Mose.
Queste alcune delle novità nel pacchetto di riforme presentato dal Governo per il settore ambiente, energia e infrastrutture, che tuttavia potrebbe subire piccoli ritocchi.
IMMOBILI - Verrà attivata a partire dal 1 gennaio 2011 l’“Anagrafe Immobiliare Integrata”, costituita e gestita dall’Agenzia del Territorio con il compito di attestare "ai fini fiscali, lo stato di integrazione delle banche dati disponibili presso l’Agenzia del Territorio per ciascun immobile, individuandone il soggetto titolare di diritti reali". In fase di prima applicazione, l’accesso all’Anagrafe Immobiliare Integrata è garantito ai Comuni sulla base di un sistema di regole emanate con decreti del ministro dell’Economia d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali. La consultazione delle banche dati del catasto terreni, censuaria e cartografica, del catasto edilizio urbano e dei dati di superficie delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, è garantita ai Comuni attraverso il Sistema telematico, il Portale per i Comuni ed il Sistema di interscambio, gestiti dall’Agenzia del Territorio. Entro il 31 dicembre di quest'anno poi tutti i titolari di diritti reali sugli immobili che non risultano dichiarati al Catasto sono tenuti a procedere alla presentazione, ai fini fiscali, della relativa dichiarazione di aggiornamento catastale. Stesso discorso per i titolari di diritti reali sugli immobili oggetto di interventi edilizi che abbiano determinato una variazione di consistenza ovvero di destinazione non dichiarata in Catasto. Nel primo caso, in caso di mancata denuncia l'agenzia del territorio procede con l’attribuzione di una rendita presunta, da iscrivere transitoriamente in catasto, anche sulla base degli elementi tecnici forniti dai Comuni. Nel secondo l’Agenzia del Territorio procede agli accertamenti di competenza. A partire dal 2011 invece l’Agenzia del Territorio, sulla base delle nuove informazioni connesse a verifiche tecnico-amministrative, da telerilevamento e da sopralluogo sul terreno, provvede ad avviare un monitoraggio costante del territorio, individuando, in collaborazione con i Comuni, ulteriori fabbricati che non risultano dichiarati al Catasto.
CONCESSIONI IDROELETTRICHE - A decorrere dal 2010 sarà introdotto un canone aggiuntivo annuale, "finalizzato alla tutela ambientale", che i soggetti titolari di una concessione di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico versano all’entrata dello Stato. A stabilire il canone, secondo quanto si legge, sarà un dpcm del presidente del Consiglio su proposta del ministro dell'Economia di concerto con quello dello Sviluppo economico e dell'Ambiente e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni. Sempre il decreto dovrà stabilire, inoltre, "in relazione alla potenza nominale media degli impianti", l’ammontare del canone aggiuntivo in misura non superiore al canone vigente per ciascuna concessione, nonché il termine e le modalità di versamento.
PEDAGGI AUTOSTRADALI - Entro 45 giorni dall'entrata in vigore del decreto che contiene la manovra, sarà un dpcm del presidente del Consiglio su proposta del ministro delle Infrastrutture di concerto con quello dell'Economia a stabilire i criteri e le modalità "per l’applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di Anas SpA, in relazione ai costi di investimento e di manutenzione straordinaria oltre che quelli relativi alla gestione, nonché l’elenco delle tratte da sottoporre a pedaggio". Previsto anche un regime che regola la fase transitoria e cioè a partire dal luglio e fino a che non verrà presentato il dpcm (ma comunque non oltre il 31 dicembre 2011). Anas viene autorizzata infatti ad applicare una "maggiorazione tariffaria forfettaria di un euro per le classi di pedaggio A e B" e di "due euro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5", presso le stazioni di esazione delle autostrade a pedaggio assentite in concessione che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta Anas. Tutte questa maggiorazioni tariffarie non potranno comunque comportare "un incremento superiore al 25% del pedaggio altrimenti dovuto". Le entrate andranno "a riduzione" dei contributi annui dovuti dallo Stato per investimenti relativi a opere e interventi di manutenzione straordinaria anche in corso di esecuzione.
IMPIANTI GAS NATURALE - Arrivano semplificazioni per l'installazione di piccoli impianti di distribuzione di gas naturale. Secondo quanto si legge nel testo, l'installazione di impianti fissi senza serbatoi d'accumulo derivati da rete domestica adibiti al rifornimento a carica lenta di gas naturale per autrazione è subordinata alla sola "presentazione di una dichiarazione d'inizio attività" da presentare ai Vigili del fuoco.
INFRASTRUTTURE - È previsto anche un rifinanziamento del Fondo infrastrutture all'interno della manovra finanziaria del governo. Secondo quanto si legge nell'ultima bozza di testo in possesso del VELINO, priorità l'avrà il progetto Mose nel limite massimo di 400 milioni di euro. Le risorse arriveranno recuperando le somme dai mutui accesi con Cassa depositi e prestiti entro il 31 dicembre 2006 e da quelli trasferiti al ministero dell'Economia con decreto (del 5 dicembre 2003) con oneri di ammortamento a carico dello Stato, non erogati al momento dell'entrata in vigore del decreto e per i quali non sono stati aggiudicati i contratti di appalto. Questi verranno infatti "revocati e devoluti ad altro scopo e/o beneficio" con decreto del ministro dell'Economia. Sarà poi il Cipe su proposta del ministro dell'Economia "compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica" a destinare le risorse "per la prosecuzione della realizzazione del programma delle infrastrutture strategiche" con priorità al Mose.
CENSIMENTO - Sono previsti fondi di 200 milioni per il 2011, 277 per il 2012 e 150 per il 2013 ai fini dello svolgimento del 15esimo censimento generale della popolazione e delle abitazioni e per il nono censimento generale dell’industria e dei servizi ed il censimento delle istituzioni non-profit.
Fonte: Il Velino
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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