Una politica di scontri: il ring del tutti contro tutti
| ATTUALITA' |
intanto continua la protesta anti Gelmini
Prime pagine dei quotidiani e copertine dei telegiornali sono tutte dedicate alle reazioni suscitate dalla proposta di riforma del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.
Malcontenti e occupazioni dilagano dalle scuole elementari fino alle università, gli studenti sembrano fare proprio sul serio.
Alle proteste dell’opposizione, poi, che accusa il governo di “arroganza e sfascismo”, risponde il Ministro Gelmini: “I tempi sono stretti e l’opposizione non è interessata ad un confronto nel merito ma soltanto a fare ostruzionismo”.
Prima di entrare nel merito della riforma, vorrei sollevare una questione. Sì, anch'io protesto!
E’ ormai sotto gli occhi di tutti. I toni della politica sono arrivati a livelli da talk show.
Si ha la netta impressione che i politici non mettano più al primo posto la Res publica ed il cittadino, ma, al contrario, qualcosa di molto più personale: la propria poltrona ed i propri interessi, facendo di tutto per screditare la parte avversa a prescindere da qualunque argomentazione.
Mi chiedo, al di là della fede politica, chi di noi si senta veramente protetto dallo Stato e da coloro che dovrebbero avere come obiettivo primario l’individuo e la cura del suo benessere.
Mentre lascio i lettori con questo quesito, diamo uno sguardo alla proposta di riforma.
Il provvedimento, presentato dal ministro dell’Istruzione a fine agosto, introduce, tra le principali novità, l’abolizione del team di docenti nella scuola primaria, il così detto “maestro unico” e la valutazione della condotta come determinante sul giudizio finale dello studente. Ci saranno, inoltre, un ritorno ai voti alle scuole medie, la sperimentazione dell’insegnamento di educazione civica (”Cittadinanza e Costituzione”) e la disposizione di far “durare” i testi scolastici almeno cinque anni (salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento), evitando così continue riedizioni spesso inutili e onerose per le famiglie.
L'ex ministro Giuseppe Fioroni, inoltre, sottolinea, il taglio di 4.000 istituti cquelli on meno di 500) alunni inserito nel decreto riguardante la Sanità pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 ottobre 2008.
Il provvedimento Gelmini, come anticipato, è fortemente contestato da opposizione, sindacati, studenti e genitori, soprattutto per il timore che il ritorno del maestro unico si tradurrà, di fatto, in una riduzione del tempo pieno. In sostanza dal prossimo anno scolastico, le classi elementari, a partire dalle prime , avranno un solo docente, seppure affiancato dagli insegnanti di religione e di inglese. Per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo, invece, è previsto che si possa attingere, per l’anno 2009, dai bilanci dei singoli istituti scolastici.
Rispetto al testo iniziale, è stata modificata la proposta della bocciatura alle elementari per una sola insufficienza. Nel testo attuale, infatti, si dice che “nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione”.
Nel testo originario si prevedevano, inoltre, graduatorie provinciali per l’immissione in ruolo degli insegnanti delle elementari, Mmdificato poi dal maxiemendamento che disponeva graduatorie nazionali. Il che avrebbe potuto consentire un accesso più facile dei candidati del sud nelle aree del nord. L’ipotesi, non gradita dalla lega Nord, ha comportato il ritorno alle graduatorie provinciali. Resta invece iconfermato il salvataggio dei circa 11mila dell’ultimo corso delle scuole di specializzazione (SISS).
L’incontro dello scorso 16 maggio, tenutosi a Palazzo Chigi tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, incentrato sulle riforme istituzionali, sembra oggi solo un lontano ricordo. <<Lo considero un fatto del tutto nuovo>>, si era detto in quell’occasione, <<da valutare positivamente perché credo non si possa auspicare un clima di conflitto sui temi istituzionali . Il Paese non può permetterselo>>:giià, “il bene del Paese”…
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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