Una voce dall'aldilà
| ATTUALITA' |
Qualche sera fa una delle reti televisive nazionali ci ha mostrato un Ray Liotta scatenato. Recitava in un film basato su un'idea sconvolgente: quella di leggere le ultime immagini registrate dal cervello di una persona assassinata per identificarne l'assassino.
La cosa era un pochino pericolosa, richiedeva che il liquido cerebro-spinale della vittima venisse prelevato ed iniettato nella persona che avrebbe dovuto rivivere "in diretta" le immagini della sua morte. Alla faccia della tranquillità psico-emotiva, dell'AIDS e di tutte le altre malattie che uno potrebbe beccarsi!
Sembrava solo una fantasia, un espediente fantascientifico creato per stupirci, una semplice scusa per produrre un film di mezza tacca.
Forse non è così, almeno da quanto emerge in un articolo trovato per caso nella rete. Ancora una volta l'elemento scatenante è un Tony Blair deciso ad utilizzare - con non poche perplessità e proteste - ogni nuova possibilità fornita dalla scienza.
Scrivevamo proprio alcuni giorni fa della capacità della mente umana di trasformare delle semplici fantasie in realtà. Certo, sarà difficile sapere se sia stato il film ad ispirare qualche scienziato o viceversa, ma ce ne importa poi così tanto?
La "tecnologia neurochimica", così si chiama questa nuova branca della scienza, promette risultati concreti, ma sono molte le voci contrarie, prima fra tutte quella del professor John Rogers, specialista in biologia molecolare applicata al cervello e docente di psicologia all'università di Cambridge.
Stiamo a vedere cosa succede... Auguriamoci solo che questi nuovi servigi della tecnologia non debbano mai servire proprio a noi.
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



.png)



sempre con i lavoratori e gli artigia...
Ma davverò credete che giuliano e st...
Dovrebbe emergere con estrema chiarez...