Corea: le ragioni di un conflitto lungo sessant'anni
| GEOPOLITICA |

La prossima inchiesta di DLN sarà incentrata su un conflitto assai delicato ma quanto mai oscurato dai media: la questione coreana
Gli anni successivi al secondo dopoguerra furono importanti per due principlai motivi: la ricostruzione di un Europa al collasso dopo anni di guerra e in procinto di rialzarsi attraverso l'aiuto americano e la creazione di una sovrastruttura internazionale come la Comunità europea del carbone dell'acciaio (Ceca). Ma gli anni '50 furono contraddisitinti anche dalla nascita di nuovi conflitti regionali che videro come protagonisti principali le ex colonie degli imperi, ormai in via di dissoluzione. Tra i vari conflitti, quello coreano del 1950 ha avuto una rilevanza diversa rispetto a molti altri, infatti rappresentò la prima guerra "per procura" tra il blocco americano e quello sovietico.
Come detto sopra, anche la Corea si apprestava a formalizzare la propria autonomia amministrativa dopo una lunga dominazione giapponese. Ma la sistemazione amministrativa del paese venne turbata dall'inavasione a nord delle truppe sovietiche e al sud dall'esercito americano. I due schieramenti vennero divisi da un confine che venne presto battezzato come il "38° parallelo", coordinata che indicava appunto la delimitazione imposta ai due eserciti. La Corea venne perciò divisa in due parti, dominate da potenze in contrasto sia militare/politico che ideologico/economico come lo furono Usa e Urss.
Già nel 1948 vennero create due distinte repubbliche con regimi politici diversi, ispirati dalle potenze guida. Nel 1950 il governo della Corea del Nord, guidato dal generale Kim Il Sung, lanciò un'offensiva a sud per realizzare un'annessione militare. Questo episodio fu la miccia che fece esplodere il conflitto coreano. Secondo molti studiosi la Corea del Nord poteva contare non solo sull'appoggio sovietico ma indirettamente anche su quello cinese, dopo la vittoria del movimento maoista del '49. In que contesto assai pericolo per gli interessi geopolitici in Asia, gli Stati Uniti chimarono in causa l'ONU: il Consiglio di Sicurezza votò una risoluzione che condannava la Corea del Nord come paese aggressore.
La risoluzione permise agli Usa, coadiuvati da altri paesi tra cui Australia e Turchia, di intervenire militarmente nella regione a protezione della repubblica sudista coreana. La quasi totale conquista della penisola coreana da parte della repubblica del Nord venne frenata appunto dall'intervento militare americano a Inchon.
La strategia militare americana, condotta dal generale MacArthur, risultò devastante per le milizie nord coreane che nel giro di qualche mese dovettero ritirarsi ed essere supportate dall'intervento cinese per evitare la completa debacle. Una volta ristabilita la situazione militare di partenza, cioè delimitata dal 38° parallelo, vennero cominciate riunioni preparatorie per la firma dell'armistizio, che avvenne a Panmunjom.
L'interpretazione che possiamo dare al conflitto lampo tra le due coree, nel perido che va dal 1950 al 1953, è che entrambe le repubbliche vennero utilizzate da Urss e Cina da una parte e dagli Stati Uniti dall'altra, per testare la loro influenza sia sul piano militare, ma soprattuto su quello diplomatico in seno all'ONU.
Continua...
REDAZIONE DentrolaNotizia.info
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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