Il mare della discordia: rivalità geopolitica nel Mediterraneo – 1° Parte
| GEOPOLITICA |

Un contenzioso che dura da secoli, che solo pochi però riescono a raccontare con precisione storica avvalendosi di carteggi che per la maggior parte rimangono ancora “top secret”.
Il contenzioso in questione è quello tra le potenze, ex o meglio neo-coloniali, di Francia, Italia e Inghilterra; il teatro è quello del Mediterraneo, luogo che storicamente ha visto contrapporsi potenze regionali per il dominio dell’area. A distanza di secoli la sfida non è mai stata accesa come in quest’ultimo periodo, secondo l’autorevole parere di Rosario Priore, ex magistrato e co-autore del libro “Intrigo Internazionale”.
Uno spaccato dell’eterna sfida che contrappone le tre potenze europee è dato dall’attuale crisi libica. La Libia rappresenta lo sfaldamento degli equilibri regionali nel Mediterraneo, essendo chiaramente influenzata, almeno fino a poco tempo fa, dagli interessi italiani. Con la recente escalation di violenza, che non rientra nel generale contesto di rinnovamento che ha colpito gli altri paesi del Maghreb, la Libia rappresenta un caso emblematico di quanto perduri la rivalità tra Francia e Italia nel “mare nostrum”.
Lo scontro, non solo diplomatico, tra Francia e Italia risale al secolo scorso quando sul finire del primo conflitto mondiale le potenze europee cominciarono a spartirsi ciò che rimaneva dell’Impero Ottomano. Francia e Inghilterra rappresentavano i due imperi coloniali per eccellenza e si apprestarono a legittimare la loro influenza in Medio Oriente attraverso un accordo denominato Sykes-Picot, che lasciava quanto mai isolata l’Italia che pur aveva zone d’influenza nella regione.
Le motivazioni geopolitiche dietro l’accordo tra Parigi e Londra nel 1916 erano riconducibili al fattore energetico, legate in particolar modo ai nuovi giacimenti di petrolio che furono trovati nell’area mediorientale (tra la Siria e l’Iraq). L’Italia fu esclusa da questa rincorsa all’oro nero nella regione poiché ignara delle ricche risorse del sottosuolo. Da quell’accordo Francia e Inghilterra inaugurarono una nuova stagione coloniale che garantì a entrambe un’ampia sfera d’influenza.
Luca Bellusci
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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