Il MI6 pagava un impostore per intrattenere relazioni segrete con i talebani
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Un articolo di Al Jazeera denuncia come i servizi segreti britannici abbiano pagato un uomo ritenuto vicino all'establishment talebana, rivelatosi un impostore. Una responsabilità che va divisa con i servizi segreti americani e afgani.
I talebani hanno ripetutamente negato colloqui di alto livello in corso con il governo afgano e l'Intelligence Agency britannica MI6, che si dice abbia promosso un personaggio che si credeva fosse un alto comandante talebano, presentato come uomo chiave per il processo di pace afghano, secondo il New York Times. Gli agenti del Secret Intelligence Service (SIS) avrebbero pagato il mullah Akhtar Mohammad Mansour, dal maggio di quest'anno, credendo di aver raggiunto una "svolta storica" nel creare contatti tra i talebani e il governo afghano, secondo quanto pubblicato venerdì dal giornale americano NYT.
Gli agenti dei servizi avrebbero pagato l'uomo per diverse centinaia di migliaia di dollari, convinti di potere negoziare con i funzionari statunitensi e afgani, a nome dei talebani. Lungi dall'essere un ex ministro del governo talebano, l'individuo in questione ora si pensa sia solo un negoziatore, un comandante talebano minore, o semplicemente un collegamento bene informato della città di confine pakistana di Quetta.
Il NY Times afferma che il MI6 avrebbe aiutato "Mansour" a volare da Quetta a Kabul in numerose occasioni, credendolo secondo in comando solo al Mullah Omar, e capace di partecipare a "colloqui di pace segreti". Bill Harris, ex rappresentante Usa della provincia afghana di Kandahar, ha detto al giornale che avuto luogo un incontro con Hamid Karzai, il presidente afghano, nel suo palazzo di Kabul. Tuttavia Karzai ha sempre negato di avere avuto riunioni segrete.
Bill Harris, ha inoltre affermato che gli agenti dei servizi segreti britannici non sono gli unici responsabili dell'errore. "Un errore questo genere richiede lavoro di squadra", ha detto l'ex rappresentante. Justin Crump, un esperto di intelligence ed ex ufficiale dell'esercito britannico ha detto che i servizi di intelligence britannici non dovrebbero necessariamente assumersi tutta la colpa. "Gli americani hanno controllato il profilo dell'individuo, anche gli afghani hanno approvato la riunione", ha detto ad Al Jazeera. "L'errore di valutazione alla base è che l'uomo in questione aveva precise conoscenze all'interno dei talebani.
"Se questo è solo opportunismo o se sia più un chiaro intento cospirazionista, è difficile da dire". Tuttavia, un ex ufficiale degli Stati Uniti ha detto che gli Stati Uniti avevano a lungo sospettato che l'uomo fosse un impostore. E ci è voluto un pò di tempo per verificare chi realmente fosse. Infatti, ora si è scoperto che non era il tizio che sosteneva di essere".
E' difficile vedere la guerra in Afghanistan dalla parte dei talebani: l'unico modo è attraverso i video di propaganda della televisione talebana Al-Emarah. Come questo, appena diffuso, sulla conquista di una base Usa-governativa. Video da PeaceReporter:
http://it.peacereporter.net/videogallery/video/12315
Traduzione DentrolaNotizia.info
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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