Osserva il vortice dall'esterno
| GEOPOLITICA |
Capita anche a voi di sentirvi chiusi in un vortice dal quale non riuscite a uscire? Di sentirvi trascinare da ritmi frenetici?
Se, inoltre, vi capita di chiedervi: perché sto facendo tutto questo? Perché mi sento soffocare, anche se ho l’idea di aver scelto io tale stile di vita?
Abbiamo l’impressione che sia normale occuparci velocemente dei nostri bisogni quotidiani. Ci alziamo e vestiamo in fretta, usciamo pieni di borse, buste e pensieri Il nostro stile di vita è frettoloso e agiamo in modo quasi automatico come fossimo assuefatti.Purtroppo, però, tutto ha un prezzo. A farne le spese è, infatti, il nostro benessere fisico e mentale. Organismo e animo sono feriti ogni giorno dal nostro atteggiamento e ciò comporta un costante senso di stanchezza, rabbia, facile irritabilità, sonno disturbato e sensazione di vuoto.
Quello che ci resta da fare ora è chiederci se esista un’alternativa a tutto ciò. Se sia possibile rimpossessarsi del proprio tempo e iniziare a curarsi le ferite di anima e corpo.
Credo che uno dei modi possibili sia cercare di essere meno dipendenti dagli innumerevoli bisogni indotti che da più parti ci vengono propinati. Per assecondarli, infatti, è indispensabile accumulare denaro, entrare “nel giro”, essere sempre “cool”, dimenticando però in un angolo noi stessi. In altre parole, penso che non dovremmo lasciarci travolgere dalle cose e cercare il benessere nell’acquisto forzato di beni o nell’essere sempre al passo.
E’ necessario trovare uno stile di vita alternativo, in cui sia possibile vivere le giornate assecondando i propri ritmi, con relativa calma e serenità. Una vita che cominci a guardare il vortice dall’esterno, senza rinunciare a progettare la propria crescita professionale. Uscire dal caos e dalla confusione che ci circondano per tornare a scegliere le attività da svolgere e i modi migliori "per noi" Questo comportamento virtuoso farà si che potremo avere più tempo da dedicare a noi stessi e alle persone che amiamo: sarà come risvegliare i sensi da un lungo torpore.

Potremmo cominciare a chiederci se ogni attività che svolgiamo sia indispensabile o se quel tempo potrebbe essere dedicato ad altro, senza sentirsi in colpa per aver rallentato il passo.
La nostra realizzazione ha molteplici sfaccettature, una delle più importanti è quella di vivere e godere del tempo, coltivando i rapporti umani, invece di arrivare a sera stanchissimi, senza la percezione chiara di tutto ciò che si è fatto. Questo perché agiamo con frenesia, cercando di incastrare in un lasso di tempo sempre minore un numero sempre maggiore di attività.
Il vortice tende a esaurire le energie, per cui indebolisce noi e le nostre difese.
Per questo sono convinta che sia assolutamente importante imparare a comprendere noi stessi e a fare una cernita di quali siamo le cose realmente importanti sulle quali canalizzare le energie.
Per fare questo è fondamentale che la comprensione inizi dall’interno, perché non sarà certo lil mondo esterno a darci le risposte di cui necessitiamo. La strada, invece, potrebbe essere quella di cercare un maggiore contatto con se stessi, di risvegliare l’anima e imparare ad ascoltare i segnali del corpo.
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