Vademecum. Qualche consiglio per non farci schiacciare dalla crisi
| GEOPOLITICA |
Ora che siamo passati dal sentir parlare della crisi al viverla quotidianamente, ci sentiamo stretti in una morsa dalla quale non sappiamo come e quando uscire.Udiamo tuonare da ogni parte e durante la giornata. Sovente sentiamo parlare di crollo delle borse e dei mercati, recessione economica mondiale, fondi speculativi, mutui alle stelle e di carrelli della spesa sempre più vuoti.
La crisi economica in atto non sembra volgere a termine, anzi. Come reagire allora alla recessione senza che il panico ci assalga? Quali i mezzi a nostra disposizione?
La massima latina “Mens sana in corpore sano” continua ad avere grande valenza soprattutto in queste situazioni difficili. Ecco, dunque, che dalla “University of Alabama at Birmingham” arrivano utili consigli per cercare di gestire al meglio il contraccolpo di mente e fisico dovuto allo stress pro-crisi, che può provocare inevitabilmente ansia e instabilità emotiva.
Per milioni di persone, piccoli risparmiatori e padri di famiglia, questo è un momento molto delicato che li fa temere per la propria stabilità, il proprio gruzzolo e la sicurezza dei propri figli. L’incertezza la fa da padrona e l’orizzonte non si prospetta affatto roseo. Mantenere un atteggiamento costruttivo è certamente la cosa migliore da fare, anche se non appare così semplice. Vediamo insieme, allora, qualche consiglio di studiosi ed esperti su come poter affrontare e superare questa difficile prova.
La massima latina “Mens sana in corpore sano” continua ad avere grande valenza soprattutto in queste situazioni difficili. Ecco, dunque, che dalla “University of Alabama at Birmingham” arrivano utili consigli per cercare di gestire al meglio il contraccolpo di mente e fisico dovuto allo stress pro-crisi, che può provocare inevitabilmente ansia e instabilità emotiva.
Per milioni di persone, piccoli risparmiatori e padri di famiglia, questo è un momento molto delicato che li fa temere per la propria stabilità, il proprio gruzzolo e la sicurezza dei propri figli. L’incertezza la fa da padrona e l’orizzonte non si prospetta affatto roseo. Mantenere un atteggiamento costruttivo è certamente la cosa migliore da fare, anche se non appare così semplice. Vediamo insieme, allora, qualche consiglio di studiosi ed esperti su come poter affrontare e superare questa difficile prova.
Secondo i ricercatori della University of Alabama la prima cosa da fare è non lasciare che le preoccupazioni improduttive (quindi il panico) prendano il sopravvento e influenzino in modo eccessivamente negativo il nostro stato psico-fisico. Saranno, invece, le preoccupazioni produttive a sostenerci e quelle su cui dobbiamo focalizzarci. <<Le preoccupazioni produttive – illustra lo psicologo clinico Josh Kalpow - sono quelle concernenti quelle situazioni che possiamo controllare e quei pensieri capaci di promuovere azioni concrete che moderino lo stress e l’ansia>>.
Kalpow individua quattro consigli per reagire e gestire le emozioni. Fondamentale è approcciarsi con un atteggiamento giusto per tenere testa alla crisi con il minor stress possibile:
• Agire: preparare un budget familiare, consultarsi con un commercialista, pianificare strategie per diminuire le spese, prendere provvedimenti che contribuiscano a ridurre lo stress.• Fare un passo indietro: non saturarsi d’informazioni seguendo il mercato passo passo. Per i più, basterà raccogliere solo i dati strettamente necessari.
• Non isolarsi: non lasciare che il resto della vita scivoli via ma fare attenzione alla quotidianità, come famiglia, amici, eventi sociali e possibilità di distrarsi.
• Preoccuparsi di se stessi: lo stress è anche un problema fisico, sarebbe quindi utile imparare a gestire anche i sintomi fisici. Saper rilassare i muscoli, controllare il respiro e il battito cardiaco, favorire il sonno.
Una volta aver curato i problemi della mente, passiamo ovviamente, a quelli del portafoglio. “Altroconsumo” ci offre dei preziosi consigli per superare il terrore di vedere svuotati i nostri conti correnti.
Innanzi tutto cominciamo con il prendere in considerazione i conti correnti semplici, per i quali le banche italiane aderiscono al Fondo interbancario di tutela dei depositi o (le banche del credito cooperativo) al Fondo di garanzia dei depositanti del credito cooperativo. In caso di dissesto, è previsto un rimborso dei soldi depositati dai correntisti fino a 103.291,38 euro. Il Fondo interviene solo a seguito di liquidazione coatta amministrativa della banca o di sua amministrazione straordinaria e dietro autorizzazione della Banca d’Italia. Entro tre mesi dalla data del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa sono rimborsati i depositi fino a un massimo di 20.000 euro a depositante. La garanzia offerta dal Fondo interbancario di tutela dei depositi è per depositante, non per deposito. Informazione importante, ciò significa che se il conto è cointestato fra due persone, il livello massimo previsto dalla legge (i 103.291,38 euro) vale per ciascun titolare del conto e si raddoppia.
Ai titoli azionari, invece, non è applicato il medesimo trattamento giacché, a differenza dei soldi depositati sul conto corrente, questi non sono un credito nei confronti delle banche, ma sono di proprietà dell’investitore. In caso di crac della banca, quindi, non rientrano nella tutela offerta dal fondo, ma dovrebbero essere restituiti dall’emittente. Lo stesso vale per i fondi comuni, attenzione però, poiché potrebbe sorgere qualche problema in più se la banca fallita agisce come depositaria del patrimonio della Sicav (Società d’investimento a capitale variabile). Le Sicav, infatti, non possono usufruire del fondo di garanzia per recuperare le somme.
Questo periodo di crisi non deve comunque farci precipitare in un’angoscia immobilizzante. Cerchiamo di volgere il problema a nostro favore e utilizzarlo per scoprire metodi più corretti per spendere i nostri soldi e perché no, per alimentarci in modo più sano. Una sorta di riscoperta dei valori, attraverso un ridimensionamento dei consumi.Un primo suggerimento potrebbe essere quello di creare una rete tra amici e conoscenti attraverso la quale scambiarsi notizie su metodi e luoghi più convenienti dove fare la spesa.
Importante sarà anche pianificare in modo consapevole i bisogni reali personali e della nostra famiglia. Insomma cercare di aggiustare il tiro sul proprio stile di vita, che non necessariamente significa rinuncia e sacrifici, magari è solo un modo per riprendere in mano il proprio sentire e perché no, riscoprire antichi piaceri.
Altro consiglio è di acquistare frutta, verdure e carne direttamente dai contadini, eliminiamo costosi intermediari, godendo allo stesso tempo di cibo biologico e saporito e dei prodotti di stagione. Risultato: sicuro risparmio economico e diminuzione dei pesticidi ingeriti. Bel guadagno, no!
Molte famiglie stanno riscoprendo il pane fatto in casa. Ovvio, non è sempre facile trovare il tempo per impastare e far lievitare, però con un piccolo acquisto iniziale, quale è la macchina impastatrice, si possono avere grandi risultati.
Informiamoci se l’acqua che proviene dal rubinetto di casa è potabile. Spesso è la più controllata e consente un buon risparmio sul budget famigliare.
In diverse zone stanno nascendo dei distributori di latte alla spina: basta munirsi di contenitore e avere la pazienza di attendere il proprio turno. Il latte costa meno, è più fresco e molto buono.
Come si dice, “non tutto il male viene per nuocere”!
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