Il Piemonte cancella i vaccini obbligatori
| SALUTE |
Abolite le multe e le denunce al Tribunale
Fonte: www.lastampa.it
Il Piemonte cancella le vaccinazioni obbligatorie. Prima regione in Italia, abolisce con una rivoluzione storica le iniezioni «per legge» e riordina in due sole categorie la distinzione «obbligatorie», «consigliate» e «facoltative», fonte di confusione e incertezza. Esisteranno solo vaccini «prioritari» e non.
Spariscono multe e denunce al Tribunale per i minorenni, per far posto alla formazione: i genitori che decideranno di non sottoporre i figli ai vaccini finora obbligatori contro difterite, tetano, polio ed epatite B saranno invitati a partecipare a un ciclo di lezioni sull'importanza dell'immunizzazione. Così la Regione avrà assolto il suo dovere di promozione della salute, ma non interferirà poi nella scelta consapevole delle famiglie.
Vittorio Demicheli è il responsabile della Sanità pubblica del Piemonte: «Le vaccinazioni - spiega - costituiscono un'attività fondamentale per la prevenzione. Ma è dimostrato che il vecchio concetto di "facoltativo" veniva interpretato come sinonimo di "inutile", mentre l'imposizione era criticata. Il termine "prioritario" creerà un atteggiamento nuovo da parte delle famiglie».
Tra i motivi che hanno convinto il Piemonte a cambiare rotta c'è poi una constatazione: «Il Tribunale per i minorenni di Torino ha deciso di non voler più essere informato delle vaccinazioni obbligatorie non fatte, a meno che questo non si accompagni a maltrattamenti in famiglia. Inutile, quindi, continuare a denunciare e multare i "fuorilegge".
Per chi contesta da sempre i vaccini, è un motivo in più per alimentare la crociata. Per le Regioni, solo uno spreco di tempo e denaro per contrastare ricorsi che nel 50 per cento dei casi vengono vinti dalle famiglie. Nessuno cambia idea, e si arricchiscono solamente gli avvocati».
Dall'obbligo al diritto. Ecco il nuovo approccio. «Far capire, non costringere», dice Demicheli, che ha tradotto nel Piano 2006 l'invito del ministero a «incrementare gli interventi di ordine strutturale, organizzativo, formativo e comunicativo per consentire l'evoluzione della politica vaccinale dall'ambito degli interventi impositivi a quello della partecipazione consapevole delle famiglie».
L'elenco delle vaccinazioni «Prioritarie» racchiude in pratica tutte le ex «obbligatorie» e «facoltative». Si aggiungono quelle per i bimbi viaggiatori. Saranno fornite gratis dalle Asl, «che dovranno avere scorte imposte dalla Regione», precisa Demicheli. «Prioritario» sarà anche il vaccino contro l'influenza, per chi ha più di 65 anni o è a rischio.
La Regione non ha dubbi: il nuovo Piano terrà alta la guardia contro le principali malattie. Ma il Piemonte va oltre: nella categoria «Altri» ha inserito i vaccini contro tubercolosi, varicella, tetano, meningite, colera, epatite A, febbre gialla, febbre tifoide e rabbia. Vaccinazioni non gratuite, garantite comunque dalle Asl a prezzo di costo, con un risparmio sul prezzo in farmacia.
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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