Casa passiva, uno sguardo al futuro
| SCIENZA |

Un’abitazione a zero emissioni, che sfrutta energie pulite e rinnovabili. La nostra casa del futuro: Ecologica, confortevole, intelligente. La nostra casa di domani potrà e dovrà essere così. Quella che viene comunemente chiamata “casa passiva”: priva di emissioni inquinanti, con un impianto di riscaldamento e raffreddamento attivo, senza dissipazione di energia, che sfrutta le fonti pulite e rinnovabili.
Si tratta di una precisa richiesta dell’Unione Europea per un rilancio ambientale e al contempo occupazionale, con la prima tappa fissata al 2020, anno di inizio delle operazioni per tutti e che darà lavoro nell’edilizia sostenibile a oltre 500.000 persone fra operai, ingegneri e progettisti, insieme impegnati in una reale svolta nella costruzione dei nostri edifici.
A Milano si è tenuto recentemente un convegno dal tema “La nuova normativa europea sull’efficienza energetica degli edifici: verso la casa passiva?”, nel quale si sono sviscerate tutte le problematiche della bioedilizia e si è provato a dare uno sguardo più concreto al futuro. Nel tracciare le linee guida per la casa passiva, si è guardato a quelle città europee dove i quartieri sostenibili sono un progetto in atto.
La casa del 2020 dovrà ridurre i consumi di risorse naturali, energia e materiali, grazie ad un impianto costruttivo che dovrà essere una svolta rispetto al passato: sarà dunque dotata di isolamento termico, oltre avere una buona capacità termica, anche attraverso il controllo dei ponti termici, laddove gli impianti solari saranno soggetti a controlli periodici; la ventilazione e l’areazione saranno naturali e meccaniche al contempo, con impianti ad alta efficienza controllati a livello locale, garantendo inoltre isolamento acustico e lo sfruttamento delle energie rinnovabili.
Questo nuovo tipo di edificio si andrà ad inserire, poi, in un contesto urbano sostenibile, fatto di poche auto – possibilmente elettriche – e molte biciclette, quando non si possa andare a piedi o sfruttare i mezzi pubblici, ovviamente ecologici.
Una prospettiva troppo alta? O troppo lontana? Probabilmente entrambe le cose, tuttavia occorre non giocare al ribasso in questioni che ci riguardano così da vicino, inoltre la volontà e gli investimenti cominciano ad andare con maggior forza in questa direzione.
Una direzione sostenibile, per tutti quanti. Anche per le nostre case.
La nuova sezione dedicata all'approfondimento di inchiesta. Prossima uscita:
Dossier Libia
"Guerra di Corea: un conflitto lungo sessant'anni"
"Salvatore Giuliano. Di sicuro non c'è niente"



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