La Scozia. Una terra da vivere
| Viaggi e turismo |
Scegliere la Scozia come meta di viaggio vuol dire confrontarsi con una terra magica dalle forti emozioni. Terra accogliente e allo stesso tempo aspra, muta i suoi contorni tanto rapidamente quanto repentini sono i cambiamenti climatici.
La natura, che ne è padrona, ha modellato paesaggi incantevoli che, salendo verso Nord, si trasformano in rilievi montuosi dalla vegetazione rada. Poi, il verde dei prati. Un verde talmente intenso che rimane negli occhi, quasi a marchiare il ricordo di questa esperienza.
Paese dallo spirito profondo e orgoglioso, ospita gente cordiale e disponibile, dalle poche parole ma di quella cordialità vera, non costruita, che fa bene al cuore.
Il classico viaggio "fai da te" rappresenta la formula migliore per vivere a fondo le emozioni di un luogo e della vita che vi scorre.
Ad esclusione delle due maggiori città, Edimburgo e Glasgow, la Scozia è disseminata di piccoli paesi che, se non offrono molto in termini di vita mondana, danno tantissimo all’animo. Tutto scorre tranquillo, il tempo sembra rallentare. Le vie sono distanti anni luce dal caos quotidiano delle città italiane e la gente sembra muoversi con una tranquillità che nulla ha a che fare con la nostra vita frenetica.
L’unico fattore a mutare repentinamente è il clima. Inaspettatamente, un bel tempo soleggiato può essere coperto da un lenzuolo di nuvoloni scuri che portano pioggia e vento. Una dolcissima signora, padrona di un Bed & Breakfast dell’Isola di Skye mi disse: <Noi possiamo avere le quattro stagioni in una giornata sola>, indubbiamente anche questo è parte del fascino scozzese.
L'esperienza del B&B è unica e per questo irrinunciabile. L'accoglienza che la famiglia riserva è di una cordialità particolare. Ciò che si percepisce è una spontaneità sincera che ti fa sentire a tuo agio.
Per non parlare poi della fantastica colazione scozzese con uova, bacon, salsiccia e, com’è capitato a noi, pane fatto in casa.
Ad esclusione delle due maggiori città, Edimburgo e Glasgow, la Scozia è disseminata di piccoli paesi che, se non offrono molto in termini di vita mondana, danno tantissimo all’animo. Tutto scorre tranquillo, il tempo sembra rallentare. Le vie sono distanti anni luce dal caos quotidiano delle città italiane e la gente sembra muoversi con una tranquillità che nulla ha a che fare con la nostra vita frenetica.L’unico fattore a mutare repentinamente è il clima. Inaspettatamente, un bel tempo soleggiato può essere coperto da un lenzuolo di nuvoloni scuri che portano pioggia e vento. Una dolcissima signora, padrona di un Bed & Breakfast dell’Isola di Skye mi disse: <Noi possiamo avere le quattro stagioni in una giornata sola>, indubbiamente anche questo è parte del fascino scozzese.
L'esperienza del B&B è unica e per questo irrinunciabile. L'accoglienza che la famiglia riserva è di una cordialità particolare. Ciò che si percepisce è una spontaneità sincera che ti fa sentire a tuo agio.
Per non parlare poi della fantastica colazione scozzese con uova, bacon, salsiccia e, com’è capitato a noi, pane fatto in casa.
La Scozia è tutta una danza di colori in cui all’odore della pineta si mescola quello della pioggia o magari del secco freddo soleggiato. Un nutrimento per gli occhi, l’olfatto e il cuore,
in quella maestosità che solo la natura sa regalare.
Per gli spostamenti, consiglio di noleggiare un’auto, magari via internet, da ritirare direttamene in aeroporto. In questo modo si può tranquillamente girare la Scozia, fermarsi nei paesini e ammirare i fantastici scorci che improvvisamente si aprono all’orizzonte.
Si viaggia ottimamente in automobile, le strade fuori città non sono molto trafficate ma alcune sono strette. Mi raccomando tenete in considerazione il fattore guida a sinistra: ci voglio un paio di giorni per abituarsi!
in quella maestosità che solo la natura sa regalare.
Per gli spostamenti, consiglio di noleggiare un’auto, magari via internet, da ritirare direttamene in aeroporto. In questo modo si può tranquillamente girare la Scozia, fermarsi nei paesini e ammirare i fantastici scorci che improvvisamente si aprono all’orizzonte.
Si viaggia ottimamente in automobile, le strade fuori città non sono molto trafficate ma alcune sono strette. Mi raccomando tenete in considerazione il fattore guida a sinistra: ci voglio un paio di giorni per abituarsi!
Arrivati in Scozia, è d’obbligo una visita alla capitale Edimburgo, città dinamica ma ordinata e racchissima di storia. Se avete a disposizione una sola giornata, è meglio concentrarsi sulla parte alta del Royal Mile. Via più famosa di Edimburgo, attraversa la città vecchia ed è divisa in quattro parti: Castlehill, Lawnmarket, High St. e Cannongate. E’ considerata “reale” perché i sovrani la percorrevano dal Castello al palazzo di Holyroodhouse. Nella sommità spicca il suggestivo Castello di Edimburgo costituito da un borgo medievale composto da più edifici. Da vedere la Great Hall e il Royal Palace che porta alla camera blindata con i gioielli della corona scozzese (Honour of Scotland) e la Stone of Destiny che fu trono di buona parte dei sovrani britannici e scozzesi nel corso della cerimonia d’incoronazione.
Usciti dal castello, si scende verso palazzo di Holyroodhouse, residenza scozzese ufficiale di Sua Maestà la Regina.
Lungo la via si trovano i caratteristici “close”, piccoli vicoli che conducono a cortili spesso molto tipici, ma anche palazzi, negozi, sale da tè e la cattedrale di St. Giles (High Church of Edinburgh): la chiesa in cui John Knox ex-prete cattolico, è stato ordinato ministro della Chiesa di Scozia (1559 – 1572).
Continuando per Cockburn Street si va verso Princes Street, la strada che separa la Old Town dalla New Town la cui principale attrattiva è il Princes Street Garden.
Puntando verso Nord si percorre il territorio vastissimo delle cosiddette Highlands.
Pitlochry è una città molto carina e caratteristica, i cui negozi e pub sono tutti lungo la strada principale di Atholl Road. Nella collina sovrastante si erge Edradour Distillery, la più piccola della Scozia, in cui viene illustrato, attraverso un tour, il procedimento di produzione del vero Scotch Whisky.
Da Pitlochry è quasi d’obbligo vedere il bianco e maestoso Blair Castle. Antica dimora dei Duchi di Atholl, il castello ha una collezione ben nutrita di armi e bottini di caccia.
Salendo ancora, il paesaggio cambia aspetto e diventa più aspro. Da Inverness, attraverso un allineamento geologico si arriva al leggendario Lago di Loch Ness. Lago di grande fascino a prescindere dalla leggenda del mostro. Le acque ricche di torba sono di un nero profondo, quasi inquietante, il vento increspa le onde di quella che è la tana di Nessie. Le rocce lungo la riva e le montagne circostanti rendono l’atmosfera ancora più affascinante, mentre le rovine del Castello di Urquhart si affacciano incombenti sulla sponda occidentale.
Inverness è il centro più importante delle Highlands e si trova all'imboccatura del Moray Firth, il più ampio fiordo scozzese.
Pitlochry è una città molto carina e caratteristica, i cui negozi e pub sono tutti lungo la strada principale di Atholl Road. Nella collina sovrastante si erge Edradour Distillery, la più piccola della Scozia, in cui viene illustrato, attraverso un tour, il procedimento di produzione del vero Scotch Whisky.
Da Pitlochry è quasi d’obbligo vedere il bianco e maestoso Blair Castle. Antica dimora dei Duchi di Atholl, il castello ha una collezione ben nutrita di armi e bottini di caccia.
Salendo ancora, il paesaggio cambia aspetto e diventa più aspro. Da Inverness, attraverso un allineamento geologico si arriva al leggendario Lago di Loch Ness. Lago di grande fascino a prescindere dalla leggenda del mostro. Le acque ricche di torba sono di un nero profondo, quasi inquietante, il vento increspa le onde di quella che è la tana di Nessie. Le rocce lungo la riva e le montagne circostanti rendono l’atmosfera ancora più affascinante, mentre le rovine del Castello di Urquhart si affacciano incombenti sulla sponda occidentale.
Inverness è il centro più importante delle Highlands e si trova all'imboccatura del Moray Firth, il più ampio fiordo scozzese.
Se la vostra passione sono i laghi, non si può non vedere Loch Lomond sul quale i rilievi montuosi del nord si specchiano nelle sue acque fredde. La vegetazione si fa più rada, intervallata da piccoli laghi mentre stretti ruscelli sfociano a valle, tagliata in due da una strada dritta: è d’obbligo prendersi una pausa dalla guida per ammirare il paesaggio. Il vento sarà l’unico rumore che avvertirete.
Verso Ovest appare l’Isola di Skye, parte delle Ebridi Interne, con i suoi scenari unici, le sue alte pareti di basalto e una catena di montagne nere e selvagge. Prima di arrivare allo Skye Bridge di Kyle of Lochalsh, spendete una mezz’oretta per visitare Eilan Donan Castle: fortezza del 1230 più volte distrutta e ricostruita che sorge su un isolotto. Completamente restaurato fu utilizzato come scenario del film “Highlander”. Arrivati a Skye lo scenario che si apre è fantastico, grazie ai panorami mozza fiato sull’Oceano Atlantico. Le strade sono strettissime, quando s’incontra un'altra vettura, una delle due deve accostare per forza. Spesso tira vento e fa parecchio freddo.
Lungo la penisola occidentale da Portree (il capoluogo) e Uig si ergono le Kilt Rock Falls, piccole cascate di eccezionale bellezza ove le scogliere scendono a picco sull’Oceano. Da lì si raggiunge il paesino di Staffin abbarbicato su un litorale a ridosso di una lunga spiaggia atlantica. Merita una sosta Duntulum, rovine di un Castello che si erge su una roccia, feudo del Clan MacDonald.
L’impressione che si ha è quasi d’impotenza di fronte ad una natura che si manifesta così impetuosamente. Nell’ammirare la forza dell’oceano che s’infrange nella roccia, mentre un vento impetuoso ti gela dentro senza spezzare un silenzio quasi religioso, si prova una serenità che avvolge pacatamente.
Luoghi incantevoli, imponenti castelli, scogliere mozzafiato. Viaggiare per queste lande che sfidano i venti e le intemperie, fiere della loro storia ti rapisce: improvvisa ti prende la voglia di rimanere, cambiare la tua vita e passare lì il resto dei tuoi giorni.
Come ogni cosa bella però, il viaggio finisce lasciando in bocca e nel cuore un dolce ricordo ebbro di emozioni.
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Ma davverò credete che giuliano e st...
Dovrebbe emergere con estrema chiarez...