L’altro modo di viaggiare: il turismo sostenibile
| Viaggi e turismo |
I viaggiatori internazionali sono circa 840 milioni. Movimentano il 6 per cento del Pil mondiale ma possono provocare anche dei danni importanti all’ambiente e non contribuire ad arricchire realmente le popolazioni dei luoghi visitati.
L’altro lato della medaglia riguardo ai viaggi che compiamo riguarda, infatti, l’inquinamento prodotto dagli aerei che causa il cambiamento climatico globale, i danni ambientali dello sviluppo edilizio legato al turismo, i problemi provocati sul territorio e sulle culture locali e il degrado del turismo sessuale. Il turismo moderno (ovvero di massa) coinvolge una moltitudine di attori a livello locale, nazionale e mondiale, direttamente o indirettamente legati a esso. Il Turismo Sostenibile e Responsabile si basa su aspetti complessi che vanno di là dai consueti fattori del turismo come tutti lo conosciamo.
L’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), organizzazione intergovernativa forum globale per le politiche legate al turismo, ha il compito di sviluppare lo stesso come mezzo per promuovere la pace e la comprensione internazionale, lo sviluppo economico e il commercio internazionale.La stessa OMT ha definito come turismo sostenibile il turismo: “capace di soddisfare le esigenze dei turisti di oggi e delle regioni ospitanti prevedendo e accrescendo le opportunità per il futuro. Tutte le risorse dovrebbero essere gestite in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte mantenendo l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica, i sistemi di vita dell'area in questione. I prodotti turistici sostenibili sono quelli che agiscono in armonia con l'ambiente, la comunità e le culture locali, in modo tale che essi siano i beneficiari e non le vittime dello sviluppo turistico”.
Inoltre, sono 3 le caratteristiche irrinunciabili del turismo sostenibile: protezione delle risorse ambientali; beneficio delle comunità locali, sia in termini di reddito che di qualità della vita; qualità dell’esperienza vissuta dai visitatori.
In quest’ottica il turismo sostenibile ha l’obiettivo di minimizzare gli impatti sull’ambiente, sulla cultura e sulla società generando reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali.
Volendo fare un’ulteriore precisazione possiamo affermare che: il termine turismo responsabile è nato per qualificare un turismo d’incontro – focalizzandosi maggiormente sull'uomo e sugli impatti sociali e culturali del turismo, mentre il turismo sostenibile, favorisce la valutazione dell'impatto ambientale del turismo. Di fatto, oggi, i principi della sostenibilità comprendono quelli della responsabilità e in entrambi i casi si può considerare valida la regola così detta delle tre E: Economy, Ethics ed Environment. Quando si parla d’impatto ambientale dell’attività turistica, si fa riferimento alla degradazione dell’ambiente naturale dovuto allo sfruttamento delle risorse naturali quali acqua, flora, fauna e ancora cementificazione e abusivismo. La destabilizzazione economica delle popolazioni indigene è un altro problema dovuto dagli effetti negativi dell’attività turistica in generale e non solo dei comportamenti scorretti di turisti inconsapevoli. Piuttosto si deve riflettere sui comportamenti di soggetti pubblici e privati che hanno un ruolo nel servizio turistico e che antepongono guadagni immediati a una crescita razionale e sostenibile delle attività turistiche. Altro problema è dato dalla degradazione delle caratteristiche culturali, la perdita, cioè, delle tradizioni delle comunità indigene le quali sono spinte a una versione più “turistica” degli usi e costumi, abbandonando i mestieri tradizionali. Non si può non menzionare, inoltre, la degradazione sociale dovuta alla contaminazione degli usi che regolano i comportamenti sociali delle comunità.
Gli aspetti negativi di cui abbiamo parlato non devono, comunque, spingere a non viaggiare rinunciando alla conoscenza di popoli e culture differenti dalla nostra: questo comportamento sarebbe altrettanto grave. Il turismo è, infatti, svago, passione, scambio culturale, divertimento, avventura, anche guadagno certo, pertanto, non deve essere demonizzato né tanto meno disincentivato. Al contrario, dovrebbe essere promossa e sostenuta una modalità di viaggio sana che punti a minimizzare gli effetti negativi, in modo da non pregiudicare la qualità ambientale della meta turistica e da non danneggiare la comunità locale.A tale proposito possiamo citare la definizione di Turismo Sostenibile e Turismo Responsabile dell’AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) secondo la quale: “Il Turismo Sostenibile e Responsabile è attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori”.
Cosa c’è di più bello, infatti, che entrare in contatto con le realtà locali, in punta di piedi, rispettosi degli altri e del loro mondo, gustando le diversità, la cultura e l’accoglienza riservata dalla gente?
Se stiamo cercando un turismo consapevole sarà bene accertarsi di alcuni importanti dettagli, quali: l’utilizzo di servizi di accoglienza in linea con la cultura del luogo e partner locali che rispettino le norme sindacali minime; la previsione di un numero esiguo di partecipanti che non “invada” le realtà locali e consenta di entrare più facilmente in contatto con esse.
Un'ultima utile accortezza: chiedere la trasparenza del prezzo, per essere certi della percentuale finale che resterà alle comunità ospitanti.
Il turismo sostenibile consente anche di risparmiare sul budget delle vacanze. Piuttosto che ricercare costosi alloggi a pochi metri dal mare, si può alloggiare in case prese in affitto magari nell’immediato entroterra. Costano certamente meno, in genere, sono appartamenti o stanze di proprietà dei cittadini residenti con i quali poter instaurare un rapporto. Spesso affittare una casa o delle camere rappresenta una forma reddito per i cittadini del luogo. Questo favorirà certamente lo sviluppo sostenibile della zona.
“E' necessario quindi: che gli utenti diventino coscienti del proprio ruolo di consumatori del prodotto-viaggio, da cui dipendono la qualità dell'offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi di destinazione” (Carta d’identità per viaggi sostenibili.)
Il turismo sostenibile consente anche di risparmiare sul budget delle vacanze. Piuttosto che ricercare costosi alloggi a pochi metri dal mare, si può alloggiare in case prese in affitto magari nell’immediato entroterra. Costano certamente meno, in genere, sono appartamenti o stanze di proprietà dei cittadini residenti con i quali poter instaurare un rapporto. Spesso affittare una casa o delle camere rappresenta una forma reddito per i cittadini del luogo. Questo favorirà certamente lo sviluppo sostenibile della zona.
“E' necessario quindi: che gli utenti diventino coscienti del proprio ruolo di consumatori del prodotto-viaggio, da cui dipendono la qualità dell'offerta e il destino di milioni di altri individui nei luoghi di destinazione” (Carta d’identità per viaggi sostenibili.)
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